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Anna svedenson
Registrato: 13/11/06 21:00 Messaggi: 2463 Residenza: stoccolma
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Inviato: Ven Ago 08, 2008 5:58 pm Oggetto: |
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| franx086 ha scritto: | Ma questo Degidi è proprio ridicolo, prima spara a zero, poi si rimangia tutto! Poi parla di passaparola tra i fan...secondo me voleva ottenere proprio questo! |
Ma certo Franx ulvaeus
non per niente ho evitato accuratamente di scrivergli ( con il massimo rispetto per voi che lo avete fatto)  _________________ ANNA LA SVEDESE AL 100%
DON'T TOUCH ABBA & IKEA & VOLVO |
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monarka

Registrato: 25/06/07 17:38 Messaggi: 216 Residenza: CESENA
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Inviato: Ven Ago 08, 2008 9:29 pm Oggetto: |
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| franx086 ha scritto: | Ma questo Degidi è proprio ridicolo, prima spara a zero, poi si rimangia tutto! Poi parla di passaparola tra i fan...secondo me voleva ottenere proprio questo! |
Quest'ipotesi non è da scartare, resta il fatto che oltre alle antipatie non ci fa una grossa figura di giornalista informato e competente. Poi oh, i gusti sono gusti e non lo obbligo di certo io a che gli piacciano, ma c'è modo e modo di esprimersi, non certo con una faziosità irrispettosa come la sua.
Che "tenero"... per la sua marcia indietro con la coda fra le gambe sarei quasi tentato di rispondergli, ma preferisco chiuderla qui e non rincarare la dose.  |
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Hamlet III

Registrato: 24/10/07 15:04 Messaggi: 280 Residenza: Roma
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Inviato: Ven Ago 08, 2008 10:38 pm Oggetto: |
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O forse perché gli unici commenti sono stati a favore degli Abba e quindi fa il classico voltagabbana...
Cmq. stamattina ho postato anch'io un commento e non l'hanno pubblicato Forse sono stato troppo duro... In esso citavo il significato di bacucco e concludevo dicendo che a giudicare dall'articolo l'appellativo poteva venire solo attribuito al suo autore...
bacucco: m appellativo solitamente attribuito ad una persona (o animale) con limitate capacità cognitive; viene spesso indicato a seguito di un discorso illogico, contrario alle normali regole del buon senso _________________ standing calmly at the crossroads, no desire to run...
there's no hurry anymore when all is said and done... |
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Frida In My Heart

Registrato: 12/07/08 15:39 Messaggi: 241 Residenza: A casa di Frida :D
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Inviato: Ven Ago 08, 2008 10:52 pm Oggetto: |
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Dopo la risposta del nostro Caro signor dedigi sono scoppiata a ridere...prima inizia a criticarli e poi risponde che li adora...ma dov'è che vuole arrivare? O forse si é semplicemente accorto che ha fatto una pessima figura da ignorante mah valli a capire questi "esperti". _________________
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Toni

Registrato: 25/01/08 20:38 Messaggi: 76 Residenza: Milano
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Inviato: Sab Ago 09, 2008 7:15 pm Oggetto: |
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Anche per Raffaella succede la stessa cosa, con insulti ancora più gravi riferiti alla sua età e inviti ad andarsene in pensione da parte di giornalisti ipercafoni.
Ultimamente è stata definita "trash" da un quotidiano on line e c'è stata una miriade di commenti in difesa della nostra Raffaella.
L'altro ieri a Davos (CH) era in programmazione invece il film Mamamia, da cui deduco che sia già in circolazione in tutta la svizzera. |
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GiorgioTV
Registrato: 11/12/06 19:07 Messaggi: 3328 Residenza: Treviso
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Inviato: Dom Ago 17, 2008 6:48 pm Oggetto: |
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E' per cafoneria e ignoranza che parlano così, Toni!! Secondo me, un po' di colpa ce l'ha anche il libro Playlist di Sofri.  |
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monarka

Registrato: 25/06/07 17:38 Messaggi: 216 Residenza: CESENA
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 1:59 pm Oggetto: |
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Bello questo pezzo scritto da tale Alessandro Bottero, sincero nel rendere giustizia ai nostri 4 svedesi. Per fortuna in Italia ancora qualcuno con un pò di sale in zucca è rimasto.  |
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tiziana631

Registrato: 03/08/08 21:06 Messaggi: 204 Residenza: prov.di arezzo
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 8:43 pm Oggetto: |
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| ohhh, finalmente. La frase che conclude l'intervento direi che è quanto mai azzeccata. |
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bjorn

Registrato: 11/09/07 21:08 Messaggi: 1742 Residenza: Seregno(MB)
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 9:07 pm Oggetto: |
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Veramente bello questo articolo!!!A parte magari qualche scusabile inesattezza(l'album abba live registrato a sidney..)o "l'inciso" sull'eurofestival,questo è il primo vero articolo che ogni uno di noi vorrebbe vedere scritto da un Italiano!E sì,la frase finale è da manuale!  _________________ "Everybody loves ABBA"
Bjorn |
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pure_energie
Registrato: 22/08/08 22:53 Messaggi: 175
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 9:26 pm Oggetto: |
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Mai letto un articolo in italiano sugli ABBA migliore di questo, il giornalista è riuscito a cogliere in pieno e con obbietività lo spirito degli ABBA e della loro musica, senza abbandonarsi agli sciocchi stereotipi italici. L'ultima frase poi è da incorniciare. _________________ Vi vill ABBA !! |
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monarka

Registrato: 25/06/07 17:38 Messaggi: 216 Residenza: CESENA
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 10:43 pm Oggetto: |
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| Vi dirò che ne trovai un altro in rete qualche anno fa, di un tale.. carlo simula mi pare, mi pare di averlo salvato, se lo trovo lo copio/incollo. |
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monarka

Registrato: 25/06/07 17:38 Messaggi: 216 Residenza: CESENA
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Inviato: Gio Ago 28, 2008 10:47 pm Oggetto: |
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Infatti, è come dicevo, a essere ordinati si fa presto a ritrovare le cose. E'un pò lungo ma ne vale la pena )PS le foto non sono venute incollate).
Dall'ABBA al tramonto
di carlo simula
Nonostante la relativa faciltà (eufemismo per 'irresistibile tentazione') con la quale si possano creare stupendi calembours con il loro nome (ABBAttiamoli, ABBAsta!, ne abbiamo avuto ABBAstanza ecc.), crediamo sia il caso di chiarire la situazione.
Tendenza culturale tipicamente italiana (specie in campo musicale) è quella di criticare tutto il possibile senza cognizione di causa.
Eletti ad adamantino simbolo del trash musicale dalla maggior parte della stampa specializzata, il gruppo pop svedese degli ABBA ha attirato su di sè ulteriori antipatie quando ha dimostrato di essere inscalfibile, oltre che antimuffa.
Il massivo revival del 1992/93, grazie all'opera degli Erasure - che hanno vestito i panni delle loro eroine di gioventù con le covers dell' 'ABBAesque EP' ' - ha inondato il mercato discografico di varie chicche per ABBAnatici.
Un'altra piacevole sorpresa è stato il film 'Le nozze di Muriel', incentrato sulle vicende di una fan sfegatata del gruppo, che sogna il matrimonio per diventare una vera 'Dancing Queen' (ci chiediamo ancora se ci sia riuscita, dato che le nozze sono scandite da una terrificante 'I do, I do, I do, I do').
La diretta conseguenza di questi simpatici episodi è stata l'inondazione del mercato discografico di 'Greatest Hits' più o meno scaltri (i vari ABBA Gold, vedi foto).
Ma è stata l'uscita di 'Forever Gold' - ultima compilation in ordine di tempo - cha ha insinuato il demone del dubbio.
Difatti sentiamo a questo punto di dovere spezzare una lancia in favore di questo gruppo.
I più accorti critici musicali, mano nella mano con i teorici del trash, pongono un inquietante interrogativo: dato che gli Abba hanno venduto milioni di dischi, qualcuno dovrà pure averli comprati.
Possibile che siano stati prontamente rinchiusi in coriacei scatoloni lontani da occhi sensibili alle payettes ?
Tra l'altro ben sappiamo che la perversione discografica non ha limiti, perciò confessino coloro che a loro tempo acquistarono la gamma completa della parafernalia Abbatica: parlo proprio delle improbabili bambolette simil-vodoo con le sembianze dei quattro dell'Ave Maria, oltre che degli sconvolgenti profumi e delle pestilenziali saponette, tutto siglato dal rassicurante logo con le due inconfondibili 'B' (non fraintendiamoli: era sicuramente una citazione della pressochè contemporanea Brigitte 'Initiales BB' Bardot).
Concordiamo quindi con Tommaso Labranca che afferma che negli anni '70 era proibito ascoltarli perchè troppo cretini, nei '90 proibito trattare il prodotto perchè troppo forti (quindi evidentemente sopra la 'modica quantità per uso personale').
Ma i nostri eroi rivelano una forza tremenda, dato che nuove generazioni svengono per dirette Abba-filiazioni come i Roxette o visto che accaldate ragazzine avviticchiano metri di lingua intorno a Bono degli U2, il quale sta pian piano rendendo omaggio alle proprie influenze (gli Abba, appunto, ma anche i Village People, cui fa il verso nel video del recente 'Discotheque').
E a chi era dedicata 'Ice Maiden' dei Prefab Sprout se non a una delle sopraelencate eroine ?
Ma non è finita qui !
Era un fan deluso per non avere mai potuto incontrare la Faltskög il critico Stöeg Måraenskog, che li accusò di essere pedofili ante litteram per quell'innocente 'Young and sweet, only seventeen' nel testo di 'Dancing Queen' ?
Galeotta fu la polemica, in quanto il facinoroso dovette assistere impotente a settimane di ABBA chart-toppers negli asetticissimi USA con l'incriminata canzone (clamorosa beffa: fu il loro unico N.1 negli States).
E cosa spinge orde di fans da tutto il mondo verso una Stoccolma da meno 20 gradi per l'annuale ABBAday ?
Forse gli stessi motivi che portano uno dei travestiti del cult-movie 'Priscilla' (abbondantemente scandito da musiche dei nostri eroi) ad indossare un ciondolo portafortuna contenente sotto formalina 'un pezzo di Abba', che fosse fecale (sicuramente meno del suddetto profumo...) poco importa.
Quali sono le ragioni di questa insospettata forza ?
Chi propende per un probabile sottovuoto sbaglia.
Le ragioni sono molteplici e rientrano tutte in un'estetica tipicamente Neobarocca.
In primo luogo un certo appeal ce l'avevano, perchè con le loro mise strizzatutto da fare impallidire il cast di Star Trek, facevano decisamente pendant con il periodo debordante di pantaloni zampeschi e perverse zeppone torcipiede.
Ma ciò che rientra a pieno titolo in un gusto Neobarocco è il gusto degli Abba per l'eccesso a metà strada tra lo strappalacrime soap operistico della love story sfigata e l'implacabile lucidità del danzereccio-senza-pietà.
Un ulteriore dato decisamente interessante è l'impressionante consumo produttivo esercitato, come abbiamo visto, da film e musica, che dagli Abba hanno attinto a piene mani: sono tuttora un gruppo di riferimento, perchè comunque le melodie erano orecchiabili e danzerecce, e i loro testi potevano talvolta abbandonarsi ad improvvise introspezioni di spessore, anche se con la loro pronuncia scimmiottavano l'agghiacciante slang statunitense.
Ma un fattore molto importante è la assunzione della serialità a massima forma artistica.
Infatti uno stereotipo della cultura occidentale che ancora ci portiamo sulle spalle definisce ciò che è 'originale' come bello.
Una volta subodorata una traccia di ripetizione il 'già usato' pare mostrare un'improcrastinabile data di scadenza.
La dignità artistica che gli Abba hanno dato alla serialità come fonte di creatività è decisamente fuori dal comune.
Nella loro musica si intravedono in nuce gli embrioni di quello che oggi è modus agendi istituzionalizzato di ogni compositore di musica: scippare una base, un campione, un giro di basso indovinato e creare ex novo nuova arte.
Non è infatti un mistero che il gusto per la citazione, più o meno sottolineato, sia frequente anche nei fautori di musica di rango.
Il grande calderone di sonorità e costumi non è dunque passato inosservato, perchè l'innovazione c'era, anche se non così evidente.
Inoltre si possono anche azzardare ipotesi sull'importanza antropologica della kermesse Abbatizzata.
Difatti proporre allucinanti versioni delle canzoni in altre lingue (rimarranno scolpite nella storia musicale le performances di 'Hasta Manana' e 'Chiquitita' in spagnolo o 'Waterloo' in svedese) è un deciso inno al Melting Pot culturale in una delle sue forme originarie, scevro cioè dalle attuali concessioni terroristiche dettate da rappresaglie politically correct in difesa di minoranze varie.
Questo vale anche per tutte le canzoni in cui sembra che un nordico sappia della cultura mediterranea come noi sappiamo della Svezia, cioè per luoghi comuni, ed episodi come 'Mamma mia', 'Voulez-vous' o 'Fernando' ne sono eclatanti esempi.
Entriamo a questo punto nel terreno dell'attuale polemica che coinvolge la musica contemporanea: la divisione tra musica 'alta' e 'bassa'.
Più che ABBAtterli dobbiamo ammettere il loro merito di essere stati fra i primi ad abbattere alcuni di questi muri dichiarando la possibilità della trasmissione di un messaggio di un certo tipo anche entro melodie più o meno cretine.
Torniamo quindi al principio, ogni musica ha la propria importanza e il proprio ruolo specifico all'interno di un contesto culturale e storico definito.
E' decisamente poco produttivo fare sterili polemiche sull'utilità o la 'dignità' di una musica rispetto ad un'altra, dato che, come al solito, chi disprezza compra, e aggiungiamo anche che i cocci sono suoi, in quanto dimostra coram populo la propria palese ignoranza, oltre che confessare indirettamente di avere consumato Abba in dosi massicce.
Beh ora però non prendeteli troppo sul serio gli Abba.... |
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